Natale 2020

Bòun San Nadèl

            Il tempo presente ci stimola ad una responsabilità maggiore all’interno della nostra società. Il contagio su vasta scala, in diversi casi mortale, ha cambiato il nostro comportamento. Tante persone si sono generosamente mobilitate per salvare le vite umane e per fermare la diffusione della malattia. Abbiamo visto tanti medici e tanti operatori sanitari, il personale delle strutture per gli anziani, le forze dell’ordine, i componenti delle varie associazioni di volontariato, le persone impegnate nelle strutture logistiche e nell’ amministrazione locale offrire il proprio supporto con un senso di grande, spesso eroica responsabilità. Questi esempi ci spronano verso una solidarietà maggiore; tutti possiamo, anche con piccoli gesti quotidiani, recare un vero aiuto al prossimo. Anche nella nostra realtà parrocchiale non mancano i fedeli che affrontano situazioni di necessità con esemplare dedizione. Il mio ringraziamento ai volontari, che spinti dall’amore e dalla fede, si offrono per i servizi di pulizie e di igienizzazione degli ambienti, o per il mantenimento dell’ordine durante le celebrazioni. La mia riconoscenza ai catechisti, ai volontari della Caritas parrocchiale, al servizio liturgico e musicale e a tutti i fedeli che sostengono con la preghiera, ed anche con le loro offerte, la nostra Parrocchia. Questi gesti concreti non solo permettono lo svolgimento delle attività parrocchiali, ma, in più, ci edificano e ci confortano.

            Per la prima volta quest’anno, nel periodo natalizio, viene colpito il settore commerciale, insieme a quello turistico. Forse questa limitazione ci permetterà maggiormente di cercare (e trovare) la gioia non tanto nel consumismo, quanto nel contatto autentico con il Figlio di Dio, realmente incarnato e presente nella nostra vita. Forse finalmente potrà arrivare con più forza ai nostri cuori il messaggio che Cristo è già in mezzo a noi. Ogni occasione è buona per una riflessione personale o familiare sul senso della propria esistenza, che proviene dal mistero del presepe – Dio è con noi, e condivide la nostra condizione umana di sofferenza e di precarietà.

            Tutti percepiamo che questo Santo Natale sarà diverso dal solito. Tanti mancheranno al tradizionale pranzo natalizio, perché sono mancati agli affetti dei loro cari; altri sono bloccati lontano dalla famiglia: altri ancora devono rispettare i limiti imposti dalle restrizioni anticontagio. In ogni caso non mancherà l’amore e la gioia che Cristo ci offre gratuitamente. La Sua presenza misteriosa, ma reale nei fratelli che si riuniscono nel suo nome, ci svela che il senso della vita è l’amore. Se lo comprendiamo e cominciamo a vivere questa Buona Notizia, la nostra esistenza sarà illuminata, sarà gioiosa e piena di pace. San Giovanni Maria Vianney ripeteva ai fedeli: “Questo è il bel compito dell’uomo: pregare ed amare. Se voi pregate ed amate, ecco, questa è la felicità dell’uomo sulla terra.”

Auguro a tutti voi e a me stesso di proseguire con gioia lungo questo cammino di santificazione.

Pace e gioia a tutte le famiglie, alle persone sole e anziane. Gesù Bambino consoli tutti i malati e gli sfiduciati. Il Santo Natale sia l’occasione propizia per la riconciliazione e per la comunione piena tra le persone. Solo così potremo entrare nel Nuovo Anno 2021 con la benedizione e la grazia del Signore.

            Don Boguslaw

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